Contenuto principale

Messaggio di avviso

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Clicca Qui per ulteriori informazioni.

NonFarmiMuro SMALL

Questo è il motto della Deutsche Woche (la settimana tedesca), patrocinata dall'Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e volta ad invitare, attraverso oltre 100 eventi in tutta Italia, ad una riflessione sui rapporti tra i nostri due Paesi 30 anni dopo la caduta del Muro di Berlino: un hashtag d’effetto per conoscersi meglio, abbattere i falsi muri costruiti da narrazioni politiche, economiche, storiche che devono guidarci verso la visione di un futuro comune dettato da ideali di democrazia, libertà e fratellanza.
A Cagliari, la possibilità per questo confronto è stata offerta agli alunni delle classi Quinte indirizzo Turismo dall' A.C.I.T. (Ass. Culturale – Italo- Tedesca), presso lo Spazio Search, con una bella mostra fotografica di Max Leopold Wagner, linguista e antropologo, viaggiatore innamorato della Sardegna.
Considerato il ”padre della linguistica sarda", Wagner con la sua opera non portò solo alla luce gli aspetti più importanti dell'idioma isolano ma ritrasse dal 1905 al 1927 alcuni momenti della vita quotidiana della Sardegna.
I Tedeschi che oggi rappresentano oltre il 50% del turismo sul nostro territorio, sin dai tempi lontani hanno amato la nostra isola, visitandola, scoprendola, raccontandola come “genuina, arcaica, lontana, dimenticata", parole ricorrenti nei testi di questi visitatori, spesso approdati qui per caso. Sono stati questi, infatti, i temi che sono stati sviscerati durante le interessanti conferenze tenute dai docenti F. Tiragallo e V. Serra della Facoltà di Beni Culturali e dal germanista B. Krämer e a cui i ragazzi sono riusciti a dare validi contributi di idee e riflessioni.
La lezione e la mostra hanno stimolato gli studenti a lavorare a un prodotto multimediale dove si affiancheranno le foto e le parole dei viaggiatori, le immagini e le sensazioni dei ragazzi, ancora una volta per conoscere e confrontarsi, non un muro fra culture diverse ma un ponte per camminare insieme.

Clicca per vedere altre fotografie